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Il Santuario della Madonna della Neve

Il Santuario della Madonna della Neve


Il Santuario della Madonna della Neve, di costruzione quattrocentesca che, anche se non presenta nella facciata i primitivi lineamenti stilistici, ciò dovuto a restauri, rimane pur sempre un valido esempio architettonico del periodo, specialmente nella torre campanaria.
La chiesa, a tre navate, senza transetto, con abside rettangolare, forse in parte ricostruita, presenta nella navata centrale copertura a volte e a crocera, mentre nelle laterali a botte, conservava il primitivo pavimento in cotto. Aveva una magnifica balaustra in legno scolpito e dipinto di raffinata eleganza, purtroppo asportata la notte del ventiquattro novembre 1973.
L'altare era sormontato da una tela con la Vergine, copia di un originale rubata nel 1985. Nella stessa data vennero inoltre trafugati candelabri, porte decorate e parte di un confessionale con pulpito.
Il dipinto originale, di rara bellezza, era in stile rinascimentale (era stato attribuito alla scuola raffaellesca).
Nell'interno alcuni affreschi del sec. XV riaffiorano dall'intonaco; nell'abside, ben visibile, è una Madonna con Bambino di rara bellezza (1400). Verso la fine del 1500 e inizio del 1600 la chiesa aveva ancora funzioni di parrocchiale con il titolo di San Giorgio, al periodo immediatamente successivo appartengono i magnifici stucchi dell'altare della navata di destra, a memoria di un grande uomo d'armi come chiaramente testimoniano le insegne nobiliari: la spada, la croce, l'elmetto e lo scudo che compongono il trionfo.
Purtroppo nel recente restauro è stato asportato.
La torre campanaria, di pianta quadrangolare, altissima, è di straordinaria leggerezza.
Interessanti sono anche le decorazioni sul prospetto. ai lati motivi decorativi, al centro due angeli che sorreggono la croce. Nella nicchia sopra il rosone si trova una statua della vergine.
All'interno vi sono ancora pitture di recente fattura.
Gli stucchi dell'altare maggiore ricordano quelli della cappella funeraria dei signori di Lequio.
Nella sacrestia, dentro un vecchio mobile, sono stati trovati numerosi stendardi di associazioni religiose dei vari paesi della langa, lasciati in omaggio alla Vergine durante i pellegrinaggi che da tutta la diocesi si facevano al santuario.
La balaustra dell'altare maggiore portava i fori portastendardi per le celebrazioni.